L’arte sensibilizza il sociale o sono le tematiche sociali a far emergere l’arte?

Ci sono persone che nella vita fanno esattamente quello che hanno sempre amato fare. Una di queste è Alice, che ha trovato il suo paese delle meraviglie nell’arte di cui si circonda. Reggiana, studia Belle Arti a Bologna, dove coltiva quel “talento” che la sua famiglia ha sempre incoraggiato. L’arte le ha permesso di raccontare il suo rapporto con la dislessia (Dyslexia) e di dare voce ai gridi sommessi dell’adolescenza (nidi d’affetto).

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Alice Vacondio
Qual’è la forma d’arte che ti esce più spontanea e sincera?

Sono cresciuta in ambienti molto creativi e mia mamma mi ha sempre spinta a creare, lasciandomi libera di seguire le mie sensazioni e di scoprire il mondo attraverso tutto quello che mi da felicità e pace.  Sin da piccola sono stata immersa nel colore, ma proprio in tutti i sensi! Dal 2010 ad oggi, la mia compagna di vita è la fotografia. che mi permette di far uscire la vera me. La fotografia è il modo più semplice per spiegarmi, raccontarmi ed esprimermi. Amo la fotografia, ma odio escludere tutto il resto, perché sono catapultata in molti progetti e in molte altre forme d’arte.

dyslexia
Ritratto di Alice per il progetto “Dyslexia”
Dal punto di vista estetico e concettuale, qual’è il segreto dietro ad un buon ritratto?

La questione è complessa. Il ritratto è un’ espressione immediata e diretta, da cui non puoi scappare. Cerco sempre persone che mi trasmettano qualcosa e, molte volte, sono proprio le più difficili da ritrarre: caratteri chiusi, insicuri e timorosi.
Il ritratto è una nuova sfida ogni volta, perché ogni volto è da rispettare e seguire in modo diverso. Il segreto sta nel valorizzare la qualità della persona che hai davanti,  conoscendola e facendola sentire “la persona di quel momento”.  Voglio gli occhi, un sorriso, le lacrime, voglio raccontare tutto.

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Lost
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Purezza
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Un nido d’affetto
L’arte sensibilizza le tematiche sociali o sono le tematiche sociali a far emergere l’arte?

Sarò sincera, molti dei miei progetti sono legati a delle tematiche che mi toccano in prima persona, perché io racconto quello che vedo. Due dei miei progetti più grossi e recenti “Nidi d’affetto” e “Dyslexia” raccontano proprio questo: un mancato ascolto da parte delle persone, un grido d’aiuto silenzioso, ma presente. L’immagine deve lasciare qualcosa, quindi se è legata a certe tematiche, comunicherà molto di più. L’arte per me non si ferma di fronte a niente, anzi ogni cosa la nutre e la fa uscire.

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Mostra “Nidi d’affetto”

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FOTOGRAFIE: ALICE VACONDIO
BLOG FOTOGRAFICO: http://alicebitephoto.blogspot.it
PAGINA FACEBOOK: https://www.facebook.com/AliceBitePhoto/
INSTAGRAM: https://www.instagram.com/alicebitephoto/
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