IS there anybody out there?

Sono ore decisive per il futuro dello Stato Islamico. Un importante risultato nella lotta al Califfato nero è stato raggiunto qualche giorno fa, quando i ribelli siriani, appoggiati dall’aviazione turca, hanno riconquistato Dabiq, città altamente simbolica per gli jihadisti: oltre ad aver dato il nome alla rivista dello Stato Islamico, essa rappresenta il luogo sede dello scontro finale tra musulmani e cristiani , profetizzato nell’Hadit. Essendo stata liberata per mano di ribelli e turchi, si tratta anche di uno smacco per il premier siriano Bassar al Assad e per la Russia, che lo appoggia. Ma Putin di recente ha fatto “pace” con Erdogan. Quindi, per Putin, è una vittoria o una sconfitta?

Il Medioente è un calderone, un intrico continuo, una matassa piena di nodi. Appena credi di averne sbrogliati molti, ti accorgi che invece ne hai formati di altri. E i problemi del Medioriente non si fermano al Medioriente. Eh sì, perché quando c’è la guerra questa produce effetti collaterali. Immigrazione ad esempio. Ma perfino alcuni preti hanno avuto delle ritrosie nell’accettare l’appello lanciato da papa Francesco per l’accoglienza. E’ un mondo complesso il nostro.

christ
Aula Magna Palazzo del Bo con Steve McCurry

La partita contro l’Is (Islamic State) si gioca ora a Mosul e a Raqqa. Mosul è il luogo che ha ospitato il primo discorso di al Baghdadi – autoproclamatosi Califfo dello Stato Islamico – nonché la seconda città dell’Iraq per numero di abitanti; Raqqa è in Siria ed è considerata la capitale dell’Is.

L’Italia è l’unico paese della Coalizione a guida americana che, nonostante la forte presenza nel teatro di guerra, non partecipa ad azioni militari. Codardia o motivo di orgoglio per noi italiani?

In questi due anni di vita dell’Is ho analizzato la narrazione di tre testate giornalistiche italiane (Corriere della Sera, Libero, il Manifesto) sul tema “guerra allo Stato Islamico”. Quello che è emerso nella maggioranza degli articoli del Corriere della Sera è una propensione per l’interventismo e un giudizio critico nei confronti della mancata riuscita di una missione in Libia a guida italiana. Libero ha parlato a volte di codardia altre di ingiustificata fretta del governo nell’intervenire. Il manifesto, infine, ha osteggiato l’entrata in guerra dell’Italia.

Stefania Todesco

Un commento

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...